'La Penultima Verità': un viaggio nel futuro di Philip K. Dick

dick1scrittore

Siamo nei primi anni del 2000. L'umanità è ridotta a vivere sotto terra per le conseguenze di un conflitto nucleare su scala planetaria. La sussistenza dei 'formicai' dipende dalla capacità di produrre i 'plumbei', macchine dotate di intelligenza artificiale che combattono al posto degli uomini.

In apparenza la guerra continua, eterna, quando in superficie si combatte tra i robot. Ma sarà questa la verità? Nicholas Saint James è determinato a raggiungere la superficie dopo 15 anni di 'formicaio'.

Il suo unico scopo è salvare la vita al suo capo meccanico comprando al mercato nero un “sintopancreas”, e con lui le quote di produzione.

Il potere è interamente nelle mani di Stanton Brose: avido, squallido tiranno che si serve di abili professionisti, gli uomini-Yance, per programmare il simulacro che i “formicanti” conoscono come 'il Patriota' Talbot YANCY, cinque sere a settimana via cavo coassiale di disinformazione.

Luis Runcible costruisce 'condominii' pieni di comforts dove rinchiudere i formicanti che guadagnano la superficie per poi sfruttarne il lavoro nelle fabbriche.

Riuscirà Brose a tenere in piedi la menzogna che costringe l’umanità a servire l’elite al potere? Nella fantasia visionaria di uno dei massimi autori di fantascienza non manca lo spazio per riscrivere la storia recente ed immaginarne le conseguenze future.

'La Penultima Verità', una trama serrata, un romanzo corale datato 1964, ricco (forse anche troppo, riconoscendone l’unico limite) di eventi e personaggi, attraverso i quali Philip K. Dick indaga l'animo umano come solo lui sa fare.

Andrea Pallini

Pin It

Cerca