... esaminato più di 160mila stelle nella Via Lattea. L'osservatorio registra la luminosità di ogni stella a intervalli regolari offrendo così agli scienziati i dati su cui lavorare per cercare nuovi pianeti ...
... presente nei nuclei delle stelle, energie elevatissime che solo in certe condizioni si possono riscontrare. Nella reazione piezonucleare avverrebbe tutto a temperatura ambiente. Almeno questo è ciò che ...
... più deboli. Il forte bagliore chiaramente visibile nell'immagine è prodotto da centinaia di miliardi di stelle più fredde e più vecchie. Ma Centaruro A ha un'altra particolarità. A differenza della maggior ...
... dell’ambiente, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. E così, in barba all’inquinamento luminoso, queste immagini ci dimostrano come possiamo essere ancora in grado di “riveder le stelle”. ...
... usata per campionare le atmosfere dei pianeti giganti al di fuori del nostro sistema solare, durante i transiti davanti alle loro stelle.
Nel caso delle osservazioni de Transito di Venere, gli astronomi ...
... dotati di un'eccezionale attrazione gravitazionale, alla quale neanche la luce resiste.
Secondo gli esperti dell'Inaf, si tratta dei cosiddetti “eventi di distruzione mareale” di stelle da parte di un ...
... trovati attorno ad altre stelle," ha spiegato il prof. Alvaro Giménez Cañete, Director of Science and Robotic Exploration dell'Esa. “Juice ci darà una migliore comprensione di come i giganti gassosi si ...
... un tale rumore. Ma ritengo che siano necessarie ulteriori informazioni". Il fenomeno delle Liridi ha interessato i nostri cieli nel weekend tra sabato e domenica. Stelle cadenti primaverili consuete delle ...
... serviranno ancora molti studi accompagnati dalle osservazioni di questi strumenti in grado di cogliere anche le più piccole perturbazioni nel moto delle stelle dovute agli effetti gravitazionali, prodotti ...
E se fossero le stelle a catturare i pianeti? Questa ipotesi ce la suggerisce una nuova ricerca, secondo la quale miliardi di stelle della nostra galassia, la Via Lattea, durante la loro evoluzione ...
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È fatta, è la volta buona, è la svolta per il genere umano, niente più combustibili fossili. Ed è proprio questo il punto: il clamore intorno alla notizia è alle stelle, ne parlano tutti, tanto che il ...
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”, scriveva Dante alla fine dell’Inferno della Divina Commedia, ma non sappiamo se oggi potrebbe fare altrettanto, visti i risultati delle annuali ‘Campagna per ...
Per celebrare degnamente il suo 22esimo compleanno, il telescopio spaziale Hubble ci ha regalato una spettacolare immagine di 30 Doradus, una regione ricca di stelle in formazione, all'interno della ...
... come amano spesso esprimere gli americani in queste occasioni. Magari sventolando la bandiera stelle e strisce. A noi non resta che osservare con una certa malinconia le foto dell'ultimo volo del Discovery. ...
23 miliardi di anni in due. È questa l’età di “WD 0346+246” e “J1102”, due antichissime nane bianche scoperte da alcuni astronomi guidati da Mukremin Kilic, dell’Università dell’Oklahoma. Le due stelle, ...
... ipotesi, quella più accreditata si basava sul fatto che a sostenere i super venti stellari fossero i grani di polveri – principalmente silicati – formatisi nelle atmosfere delle stelle e accelerati dalla ...
... cui le luci delle città annientano quella delle stelle, la sua quasi totale assenza rende Big Pine Key così speciale. Secondo l'Astronomical Society of Las Cruces, infatti, la luce emessa viene irradiata ...
Orionidi. È merito di Giove se nel mese di ottobre possiamo assistere ad una intensa pioggia di stelle cadenti legata al passaggio delle Orionidi. A dimostrarlo una simulazione realizzata dall’astrofisico ...
Hubble, alla scoperta dei tesori dell'universo. L'Esa lancia una vera caccia al tesoro aperta a tutti, per scoprire all'interno dell'immenso archivio di immagini del Telescopio Spaziale Hubble le meraviglie ...
... simili alla Terra per dimensioni sono molto comuni nelle zone abitabili delle stelle rosse.
A fornire la stima è stato il noto cacciatore di pianeti del'Eso, lo spettrografo HARPS, montato sul telescopio ...
... in un certo senso al prodotto di simulazioni di collisioni tra galassie che non generano nuove stelle. Al contempo, la struttura interna discoidale è al contrario confrontabile con simulazioni che, invece, ...
... atmosfera): un sistema meccanico robotizzato consente infatti di raccogliere la luce di 12 stelle, convogliarle sulla punta di altrettante piramidi di vetro e raccogliere poi le informazioni attraverso ...
... ha sottolineato come realizzare la fusione nucleare sulla Terra sia una sfida scientifica prima che tecnologica, in quanto sul nostro pianeta, a differenza di quello che succede nelle stelle, non è possibile ...
... piccole, oppure un flusso continuo e più graduale di gas che cade sulle galassie. Entrambi questi modi conducono alla formazione di un grande numero di nuove stelle” ha detto Thierry Contini dell'IRAP ...
... 70% di quella emessa nell'attuale epoca.
Secondo quanto ipotizza il modello solare standard, il Sole e le stelle della sua categoria aumenterebbero gradualmente la loro luminosità nel corso della loro ...
... però sostiene come questa sfida non sia tecnologica in senso stretto, ma prima di tutto scientifica, perché la fusione nucleare è un processo che in natura non avviene sulla Terra, ma solo nelle stelle ...
... modo, mirando Saturno, si potranno distinguere persino i suoi anelli. E come se non bastasse, la Luna sarà accompagnata nel suo viaggio notturno dalle luminosissime stelle Sirio, la più splendente visibile ...
... massicci quanto più all'interno della galassia sono presenti stelle ad elevata velocità. L'effetto che ne consegue è di propagazione all'interno della galassia stessa.
"In effetti, la cosa sorprendente ...
... da progressi continui, con un sommarsi di scoperte e conoscenze.
Forse quella che oggi chiamiamo astronomia è nata con l'uomo: dei primi che osservavano le stelle neanche abbiamo notizia, ma poi ci ...
... stelle e mezzo su cinque. CNet, più severo, solo tre su cinque, giudicandolo ingombrante e criticandone l'autonomia della batteria.
L'asso nella manica però Sony continua a conservarlo con una padina ...
... che i bacini di gas dai quali si formano le stelle.
E attraverso l'analisi del monossido di carbonio, gli scienziati di Planck sono riusciti non solo ad “individuare nuove nubi molecolari dove non ci ...
... sono situati. E gli astronomi sono ora al corrente del fatto che la galassia è ricca di pianeti, i primi deputati ad ospitare forme di vita, quanto di stelle. Dalla quale, appunto, provengono tali segnali. ...
... ad oggi dalla sonda della Nasa.
Secondo quanto scrive la stessa Agenzia spaziale statunitense sul suo sito web i corpi orbitano molto vicini alle stelle che li ospitano, più vicini della distanza che ...
... traccianti delle velocità e della distribuzione dei moti all'interno delle galassie ellittiche, le nebulose planetarie, stelle giunte al termine del loro ciclo evolutivo, per trovare segnali della presenza ...
... carpire uno dei segreti della Gioconda dei Cieli. All'origine della luminosità che ha reso famoso lo spettacolo sono delle giovanissime stelle calde che hanno impresso ai pilastri di gas e polveri la forma ...
... di occuparsi di uno dei fattori. Vi riportiamo cosa hanno risposto.
1) Fattore R*: Qual è il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle nella Via Lattea?
Claudio Codella, ricercatore all’INAF ...
... si prevedono le analisi di altre 400 stelle nell’archivio di NICMOS, applicando la medesima tecnica e migliorando la qualità dell’immagine. “Le stelle dove abbiamo trovato anche prove di polvere nelle ...
... potranno finalmente ammirare le stelle e pianeti da due fini stremi, uno posizionato lateralmente e l'altro sulla testa.
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... gran parte delle stelle che copopolano la nostra galassia sarebbero accompagnate da almeno unn pianeta, simile alla Terra per dimensione e caratteristiche. Ma tanti sono anche i pianeti con due soli.
La ...
... stelle, captando e interpretando buchi rivelatori o pianeti in transito. In aiuto di Kepler vi è anche il follow-up da terra, effettuato con i telescopi terrestri e utile ed elaborare i dati forniti dalla ...
L’Universo è fatto di pianeti e di stelle, nonché di asteroidi e meteoriti, ma anche di tanta materia, chiamata oscura, che finora si riteneva di gran lunga preponderante nell’immenso spazio nel ...
I buchi neri- si sa - hanno il vizio di “ingurgitare” qualsiasi cosa passi dalle loro parti, risucchiando il gas e la materia che circonda le stelle e gli altri astromateriali. Ma più fame di loro hanno, ...
... ottenute grazie ad Hubble ha consentito di risalire all'aspetto originale della galassia remota, di massa pari a pochi miliardi di stelle dalle caratteristiche del tutto simili al Sole.
Questo risultato ...
... delle stelle cadenti. Si tratta delle Quadrantidi.
Meno note rispetto agli altri sciami di meteore, queste ultime portano il nome di una costellazione estinta, la Quadrans Muralis, e saranno la prima ...
... è un tipo di stella molto grande e fredda, di colore rosso o arancione, la cui massa varia da circa 0,5 a 10 masse solari e tale condizione si riscontra nella ultime fasi di vita delle stelle.
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Una galassia antichissima, nata "soltanto" 750 milioni di anni dopo il Big Bang. Cionostante, la vecchiaia non l'ha rese sterile, anzi. GN-108036, questo il suo nome, produce ancora oltre 100 stelle ...
... della Terra che ruotano intorno ad altre stelle, e soprattutto che siamo in grado di individuarli".
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature.
Francesca Mancuso ...
La cometa riapparsa. "Ultim'ora! Lovejoy è viva! La cometa Lovejoy, come abbiamo già anticipato, è sopravvissuta al suo tragitto attorno al Sole per riemergere sull'altro lato". È il messaggio che compariva ...
Gruppi di acquisto per toccare con mano il funzionamento dell'E-Cat di Andrea Rossi e Sergio Focardi. È questa l'ultima trovata per scoprire davvero costa sta dietro al catalizzatore che promette di ...
... di un programma ventennale che monitora il moto delle stelle attorno al buco nero massiccio, ha scoperto questo avvicinamento.
Lo studio, portato avanti da Reinhard Genzel del Max-Planck Institute ...
Stelle cadenti invernali in arrivo. Come ogni anno, torna a trovarci lo sciame delle Geminidi, che già dal 6 dicembre è nei pressi delle Terra. Ma tra questa notte e domani in particolare, se saremo ...
... lo studio, sono state prese in esame luce e velocità di circa un migliaio di stelle nelle galassie nane vicina alla nostra. La sorpresa è stata quella di individuare sei nane sferoidali. Hanno tutte un ...
... su due galassie non troppo lontane da noi. In questo modo, vista la relativa vicinanza, è stato possibile misurare la velocità delle loro stelle. Utilizzando gli spettrografi dei telescopi hawaiani Gemini ...
Ha un nome alfanumerico piuttosto lungo SAO 206462 ma, appena scoperta, già promette interessanti rivelazioni. Si trova nella costellazione del Lupus, a più di 400 anni luce dalla Terra. La sua identificazione ...
... non si era mai riusciti ad avere alcuna evidenza diretta dell'accelerazione di protoni visto che l'emissione di alta energia che si trova nei pressi di tali ammassi di stelle ormai alla fine del loro ciclo ...
Non sono famose come le “colleghe” stelle cadenti della Notte di San Lorenzo, ma le Leonidi novembrine non mancano di regalare lo stesso nostalgico e suggestivo spettacolo notturno. Come ogni anno, ...
... Marca” o, più semplicemente, la “Porta degli Dei” e ancora “Porta delle Stelle”.
Molti ricorderanno la mitica porta cinematografica di Stargate. Quella situata in Perù è reale ed è scavata nella roccia ...
... quindi immagini multiple e distorte dell’oggetto che si sta osservando. Anche le stelle possono fungere da lenti, sebbene il loro effetto sia molto minore. Questo fenomeno si chiama microlensing gravitazionale. ...
... Cruz e coautore dell’articolo – questa è la prima volta che riusciamo a osservare nubi di gas incontaminato dagli elementi chimici pesanti che caratterizzano le stelle”.
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... visto che sono poche le stelle potenzialmente in procinto di esplodere; ma è sempre un’ipotesi.
9. Una scarica elettromagnetica distruggerà tutti i nostri mezzi
Le radiazioni elettromagnetiche sono ...
... inospitale porta a pensare che i pianeti più piccoli finiscono sistematicamente per essere espulsi, lasciando soltanto i pianeti giovani intorno alla propria stella.
"Come la maggior parte delle stelle, ...
La luce che proviene da galassie molto lontane è troppo debole per essere analizzata, ma se si usano i lampi gamma come sonda lo studio si può fare. Lo dicono gli astronomi di un team internazionale ...
Grandi spettacoli ci attendono durante questo mese di Novembre: oggi e domani lo sciame delle Tauridi, mentre a metà mese la pioggia delle Leonidi. Stelle cadenti da ammirare e sotto le quali magari ...
Come si formano le pulsar? Secondo un recente studio basato sulle osservazioni effettuate dal telescopio spaziale Fermi, tali speciali stelle nasconderebbero più di quanto conosciamo oggi.
Secondo ...
Ce le aspettavamo per il mese di ottobre e non hanno mancato di affascinare gli appassionati. Ma non hanno neppure dimenticato di spaventare quanti ne hanno osservato il movimento temendo il peggio ...
... ruolo dell’acqua nei processi di formazione di un sistema planetario. La formazione di stelle dovuta a collasso gravitazionale di nubi molecolari è sempre caratterizzata da un disco che ruota intorno alla ...
Composti organici nella polvere di stelle. Ne sono certi due esperti del Dipartimento di Fisica dell’Università di Hong Kong, secondo i quali in essa sarebbero presenti alcune sostanza simili a quelle ...
... tanto discussa, di un eventuale concepimento a bordo di una navicella spaziale girovagando fra le stelle anche più vicine, sembra in effetti giunta a conclusione, e la conclusione sembrerebbe essere nella ...
... dei raggi X e dell'ultravioletto estremo, alla ricerca stati estremi di comportamento della materia come quelli propri dei buchi neri o delle stelle di neutroni. E oggi torna sulla Terra.
"Un più alto ...
Cos'è che tiene in vita le stelle? Le reazioni nucleari, risposta quasi scontata ma per la prima volta è stata dimostrata sperimentalmente l’esistenza delle principali reazioni nucleari all'interno ...
Ancora una volta protagonista la Nebulosa del Granchio grazie ad alcune immagini catturate da vari telescopi spaziali. Queste immagini sono interessanti da un punto di vista scientifico poiché rivelano ...
Censimento 2011, se ne parla ovunque. Ma anche nel lontano universo è tempo di censimento. Ma, diversamente da come possiamo pensare, ad essere censiti non saranno stelle e pianeti, ma la misteriosa ...
«La verità è come la poesia, arriva in punta di piedi da dove meno l’aspetti». Così Nero Wolfe, infallibile investigatore creato dalla penna di Rex Stout, apostrofa il suo aiutante Archie Goodwin, troppo ...
... dell'atomo di carbonio, ossia l'elemento base per la costruzione delle molecole organiche e biologiche.
L'interessante scoperta proviene dalle stelle della più remota galassia, TN J0924 - 2201, risalente ...
... E le risposte a tale quesito, al momento, si possono soltanto ipotizzare. Eros Vanzella, dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste, che ha partecipato allo studio, ha spiegato che le stelle potrebbero ...
... intorno al pianeta) e realizzate tramite lo strumento SPICAV: in sostanza, uno spettrometro. Si è operata un’osservazione di tipo indiretto, ovvero prendendo in esame le stelle visibili, dalla posizione ...
Non è il 10 agosto e non è nemmeno dicembre, quando arrivano le Geminidi, eppure tra qualche giorno pioveranno numerose stelle cadenti. Sabato 8 ottobre il cielo sarà solcato da un gran numero di scie ...
... quali si formano le nuove stelle.
Ma per una visione dettagliata ed accurata dell'universo profondo, gli appassionati dovranno aspettare ancora il 2013.
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Anche le stelle sono più o meno socievoli di altre. Il Sole, per esempio, è una delle tante stelle solitarie presenti nella nostra galassia. Ma tali stelle non sono solitarie sin dalla loro formazione, ...
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L’interesse generale della missione è proiettato ad analizzare la formazione delle stelle ed il destino delle galassie nelle quali sono ospitate. Quest’ultimo è l’obiettivo primario poiché, a oggi, ...
... sostanza vedono molto di più di quanto noi riusciamo a fare. E proprio studiando le onde radio, emesse da stelle, pianeti, supernove e quasar, il Sardinia Radio Telescope potrà aiutare gli esperti a comprendere ...
... 16b, così è stato battezzato, orbita attorno a due stelle.
Si tratta di un pianeta freddo e gassoso, quindi non adatto alla vita ma la sua scoperta ha un significato molto importante poiché mostra ...
... Localizzarla è molto semplice: questa galassia brilla poco lontana da tre luminose stelle che fanno parte della coda dell’Orsa Maggiore, in direzione Nord-Ovest.
Dalle immagini passate del telescopio ...
... pianeti simili a Nettuno, con sistemi dotati di stelle simili al nostro sole. Inoltre, i nuovi risultati mostrano che il ritmo delle scoperte sta accelerando".
In otto anni di ricerche e studi, durante ...
... 70 chilometri al secondo). Si crea così la lunga scia luminosa che noi comunemente chiamiamo 'stelle cadenti'.
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Viaggiare tra le stelle e i pianeti del sistema solare è il sogno di tutti noi. Ritrovarsi nel buio più profondo a due passi dalla superficie rossastra di Marte o ad ammirare Saturno con i suoi anelli ...
... dell'University College di Londra suggeriscono che le stelle ruotino insieme ai propri bracci. La ricerca è stata poi presentata nel corso del Congresso Nazionale di Astronomia della Royal Astronomical ...
... dall’interno. Si tratta di un denso tubo di gas freddo mischiato a polveri, dentro il quali si pensa si stiano formando nuove stelle.
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... il piano originale”.
Una tappa significativa dunque, per l’Europa e per il progetto intero, che si propone di studiare l’origine dei pianeti, delle stelle, delle galassie e perfino dello stesso Universo, ...
... luce. Si tratta di una delle dieci stelle più vicine a noi, monitorate proprio per tale similiarità.
Il moto di rivoluzione del pianeta attorno alla sua stella è di circa 54 giorni. Secondo gli esperti, ...
... la più bassa quantità di elementi chimici rispetto a tutte le altre stelle o alle galassie fino ad ora conosciute. Potrebbe essere inoltre la stella più vecchia a noi nota. Inoltre, durante le prime fasi ...
... sviluppano. Pare infatti che queste si formino grazie ad un quantitativo piuttosto elevato di materia oscura che brucia insieme alle stelle.
Oggi si sa con precisione che occorre una quantità pari ...
... ossia contenente un disco e un rigonfiamento centrale di stelle, ma senza il tipico modello a spirale rilevabile.
Già in precedenza un’enorme quantità di dati aveva aiutato gli astrofisici a visualizzare ...
Le aurore sono indubbiamente dei fenomeni naturali molto spettacolari, e forse ancor di più quelle che avvengono sugli altri pianeti. Alcuni ricercatori dell’Harvard Smithsonian Centre for Astrophysics ...
... tra migliaia e migliaia di anni. E ora sappiamo anche il perché: le galassie hanno meno gas di quanto ne avessero quando l'universo era più giovane e ciò causa una diminuzione della nascita di nuove stelle. ...
Ossigeno tra le stelle, nella regione di Orione. Ad individuarlo è stato il telescopio Herschel dell'Esa, che ha rintracciato delle molecole di O2, cosa piuttosto inusuale per lo spazio.
In realtà, ...
... dei Pianeti Giganti. In tal modo, esso potrà fornirci nuove informazioni riguardanti l'origine del Sistema Solare e degli altri sistemi planetari che si vanno scoprendo intorno ad altre stelle.
Scott ...
... come buona consuetudine estiva, il cielo notturno è impaziente di regalarci una vera e propria pioggia, sebbene di stelle cadenti.
Per gli appassionati, però, c’è anche una brutta notizia ad attenderli. ...
... di polvere che, coniugata al gas disperso nel cosmo, è necessaria per la formazione di nuove stelle e pianeti. Il dato incredibile è che la stessa origine di questi corpi celesti era finora inspiegabile. ...