ProDigits, le prime dita bioniche

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Dita artificiali che vengono in aiuto delle persone le hanno perse a causa di incidenti o malattie. ProDigit, questo il nome dell’impianto sviluppato dalla Touch Bionics, è una protesi in grado di riconoscere i segnali mioelettrici provenienti dai muscoli dell’avambraccio e della mano lesionata e di trasformarli in movimenti che sostituiscono quelli di una mano naturale.

Certo, non sono in grado di rimpiazzare completamente la parte lesa, ma una signora spagnola, Maria Antonia Iglesias, a cui erano state amputate le dita a seguito di un infezione può ritornare alla sua passione: il pianoforte.

Il guanto meccanico permette per lo più di afferrare piccoli oggetti, come un bicchiere, sfogliare pagine di una rivista e impugnare una penna per scrivere. Questo grazie anche a dei sensori tattili che permettono di percepire l’oggetto afferrato con la mano.

Il costo di ProDigits oscilla tra i 38mila e i 50mila euro in base alle dita da sostituire e alla presenza di un rivestimento cutaneo. Da ricordare, sempre nel campo delle protesi artificiali, la mano bionica presentata la scorsa settimana a Roma dall’ università Campus Biomedico e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che, tramite quattro elettrodi collegati al sistema nervoso del paziente, permette di riprodurre alcuni movimenti di una mano naturale. Siamo ancora in una fase di sperimentazione, ma i risultati fanno ben sperare.

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