Doomsday Clock spostato un minuto indietro, a 6 dalla mezzanotte

Doomsday Clock

La razza umana può tirare un piccolo sospiro di sollievo: la sua estinzione è un minuto più lontana. Il Bulletin of the Atomic Scientists ha messo mano al Doomsday Clock (in italiano letteralmente l’Orologio dell’Apocalisse) e lo ha spostato un minuto indietro. Ora siamo a 6 minuti dalla mezzanotte, che rappresenta, simbolicamente, la fine dell’umanità.

L’orologio è stato spostato indietro giovedì, durante una conferenza tenutasi a New York, per merito dell’azione governativa del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, più attenta a risolvere le minacce globali come il nucleare e il riscaldamento del pianeta.

Infatti, i leader delle nazioni dotate di armi nucleari hanno espresso il desiderio di cooperare per ridurre i loro arsenali, un sentimento condiviso soprattutto tra Obama e il Presidente russo Dmitry Medvedev, che potrebbe ridurre le testate nucleari “strategiche” da oltre 2.000 a circa 1.500.

Una sfida sempre più difficile per il Bulletin of the Atomic Scientists anche perché le nuove generazioni di politici sono nate in un clima post-guerra fredda, con una diminuita consapevolezza dei danni che possono infliggere le armi nucleari.

Il Doomsday Clock fu costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale e a seguito dello sgancio delle bombe atomiche sul Giappone da scienziati del calibro di Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer: avrebbe monitorato simbolicamente l’avvicinamento alla fine della civiltà. L’orologio fu posizionato a 7 minuti dalla mezzanotte. Dal 1947 a oggi, l’orologio è stato spostato 20 volte, sia in indietro, sia in avanti.

La volta che fummo più lontani dalla fine della razza umana fu nel 1991, quando l’orologio arrivò a ben 17 minuti dalla mezzanotte dopo la firma per la riduzione delle armi nucleari tra USA e URSS, mentre nel 2007 l’orologio fu posizionato a soli 5 minuti dalla mezzanotte, dopo le minacce nucleari di Korea del Nord e Iran.

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