Come L’Unione Sovietica immaginava il 2010

URSS 1959

A pochi giorni dal nuovo anno, è curioso apprendere come nel 1959 un giornalista russo immaginava l’Unione Sovietica nel 2010.

L’articolo, pubblicato il 31 dicembre del 1959 sul Komsomolskaya Pravda, prevedeva una forte ascesa della Russia, tanto che il primo uomo che avrebbe messo piede sulla Luna sarebbe stato un sovietico, proprio nel 1969. Il giornalista scriveva, inoltre, che l’uomo sarebbe arrivato anche su Marte, dove ci sarebbe stata una clinica specializzata in trapianti.

Sul satellite terrestre, invece, sarebbero state costruite delle fabbriche che avrebbero lavorato i numerosi metalli presenti nel suolo lunare. In Siberia si sarebbero dovuti sciogliere i ghiacciai a causa del riscaldamento della Terra e, al loro posto, ci sarebbero stati campi di grano e agrumeti.

Si descriveva un Paese in cui non ci sarebbe stato più bisogno del denaro: spesa gratis, affitto gratuito di limousine ed elicotteri, mense e ristoranti aperti 24 ore su 24 in cui non si paga. L'alcol e la criminalità non sarebbero più stati un problema e macchine e robot avrebbero svolto il lavoro pesante al posto degli uomini. Infine, prevedeva un allungamento della vita a più di 100 anni, con punte di 125.

Di tutto ciò non è accaduto nulla: come ben sappiamo, fu l'americano Neil Armstrong ad essere il primo uomo a sbarcare sulla Luna (anche se era sì il 1969!), non ci sono ospedali e fabbriche sparsi per lo spazio, la vita si è senz’altro allungata ma ancora non così tanto e il denaro (ahimè) fa ancora girare il mondo. Il giornalista russo ha visto bene solo sui telefoni: immaginava, infatti, che sarebbero stati piccoli, portatili e dotati di telecamera.

Pin It

Cerca