Galileo, l’alternativa al GPS pronta per il 2014

Progetto galileo alternativa GPS

Il futuro della geolocalizzazione è il Progetto Galileo, che si porrà come alternativa al GPS americano e al GLONASS russo, e dovrebbe diventare operativo entro il 2014. Partono intanto le assegnazioni dei lavori per costruire i satelliti che saranno il doppio rispetto a quelli del GPS.

Per il primo lancio dovremo aspettare il 2012, dove i primi satelliti partiranno a bordo di un razzo Soyuz di produzione russa. Secondo le stime dell'Unione Europea, "la geolocalizzazione guadagnerà una copertura di gran lunga migliore soprattutto nelle latitudini del nord Europa e nelle città popolate da grattacieli".

Ma quanto costerà ai contribuenti europei un progetto di tale portata? A oggi, considerando i 14 satelliti già previsti, si parla di una spesa complessiva di 3,4 miliardi di euro. Tuttavia, c’è in programma la realizzazione di altri 18 satelliti. Cifre da capogiro, ma analizziamo in dettaglio alcune delle commesse già assegnate.

Alla tedesca OHB System AG andrà la parte più consistente della torta europea, con 566 milioni di euro per la costruzione dei primi 14 satelliti Galileo, una porzione più modesta è andata alla società italo-francese Thales Alenia Space che si occuperà della fornitura dei sistemi di supporto per una cifra pari a 85 milioni, mentre ad Arianespace France andranno infine 397 milioni per le operazioni di lancio nello spazio.

Soddisfazione da parte dell'amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Luigi Pasquali: "Quello che la Commissione Europea ha annunciato è l’avvio reale del programma Galileo dopo tanti anni di lavoro preparatorio, dopo anche false partenze e momenti di dubbio. È un fatto importante".

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