Body scanner presto negli aeroporti italiani

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Anche quest’anno si apre con misure politiche e tecnologiche che tentano di sventare la minaccia di attacchi terroristici in aeroporto, soprattutto dopo il mancato attentato sul volo Amsterdam-Detroit. È il momento del body scanner, già adottato negli Stati Uniti, che comparirà anche nei nostri terminal, almeno in quelli di Roma e Milano che hanno il maggior numero di voli intercontinentali.

"Sono lo strumento più sicuro" sostiene il nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini che, contro il rischio di misure restrittive che invadono sempre più la privacy dei cittadini, afferma "il diritto alla sicurezza è precondizione di tutte le libertà".

L’apparecchiatura in questione è più potente di un tradizionale metaldetector e riesce, attraverso le onde radio, a fotografare un’immagine della persona senza vestiti per identificare eventuali oggetti pericolosi, visualizzabili anche se ingeriti.

Col body scanner vengono però mostrate anche le parti intime dei passeggeri e, come sostengono le associazioni per i diritti civili del Regno Unito, c’è la possibilità che vengano diffuse le immagini catturate, con il rischio, se si tratta di minori, di pedopornografia.

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