La luna blu colora l’arrivo del nuovo decennio

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La luna blu colorerà il cielo di questo nuovo decennio. Ma il satellite terrestre non sarà azzurro. Il nome del fenomeno trae infatti in inganno: in realtà “luna blu” è quell'evento che indica una seconda luna piena nello stesso mese solare.

Il termine è di uso colloquiale e sta ad indicare un'eventualità molto rara. Rara perché possiamo ammirare la luna piena splendere nel cielo ogni 29,5 giorni. Per questo, se si mostra nei primi giorni del mese, c’è la possibilità che ne appaia anche una seconda. È dunque solamente una questione di tempo e non di tonalità.

L’ultima volta che il fenomeno è stato registato è nel Giugno del 2007, quando apparve il 1 e il 30 del mese. Ma ancora più rara è una luna blu il primo dell’anno: oltre ad accadere questa notte (abbiamo visto la prima luna piena il 2 Dicembre scorso), l’evento si è verificato nel 1990 e avremo la possibilità di ammirarlo nuovamente soltanto nel 2028.

Inoltre, la definizione in questione è di uso piuttosto recente: nel 1946, la rivista Sky & Telescope commise un errore, definendo "luna blu" la seconda luna piena del mese quando, in realtà, stava ad indicare la terza in una stagione che ne contenesse quattro, perché una stagione regolare ne ha soltanto tre. E da questo errore il significato cambiò.

Le due parole, prese singolarmente, possono trarre in inganno anche perché è davvero possibile osservare la luna colorata di blu, ma questo fenomeno accade durante le eruzioni vulcaniche o durante gli incendi delle foreste, quando nell’atmosfera sono presenti fumo e polvere. In particolare, ciò accadde nel 1950, durante gli incendi in Canada e Svezia, e nel 1983, con l’eruzione del vulcano indonesiano Krakatoa.

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