Le 5 auto elettriche più bizzarre del futuro

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L’aumento della popolazione, la sempre maggiore richiesta di mobilità e di trasporti sostenibili e l’impegno per limitare al massimo le emissioni dannose e tutelare l’ecosistema sono i fattori che stanno dirigendo ricercatori e scienziati verso soluzioni alternative al petrolio.

Oggi, le case automobilistiche ed i più importanti centri di ricerca internazionali stanno lavorando alacremente su prototipi di “concept cars”, alcuni prossimi alla produzione, altri estremamente futuristici. Molti dei progetti sono indirizzati al trasporto della persona singola, altri alla mobilità collettiva.

Ma quale sarà il metodo di propulsione che ci permetterà di muoverci domani? Energia solare, eolica, geotermica, elettricità, combustibili fossili derivati del petrolio, gpl, metano, grasso animale? Biocarburanti naturali prodotti da coltivazioni (es. bioetanolo dal mais)? Biometano realizzato dai “residui solidi umani” della fognatura cittadina? Si parla anche di un motore “fuel-cell” ad idrogeno che funziona ad acqua dolce.

Con molta probabilità il motore del futuro sarà un motore ibrido. Presso i laboratori del Centro ENEA Casaccia (Roma) stanno sviluppando per la motorizzazione una tecnologia denominata “Ibrido Triplo”, un sistema di trazione basato su un generatore, un gruppo di batterie e un gruppo di supercondensatori.

Una scommessa, quella della mobilità sostenibile, che mette in gioco cifre impensabili, il lavoro di milioni di persone, un intero comparto dell’economia mondiale. Per un futuro che è già iniziato.

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Fiat e Chrysler sono all'opera per lanciare a breve FIAT PHYLLA, la prima automobile elettrica ibrida, concepita insieme al Politecnico di Torino ed altri partners.

Completamente assemblata con materiali riciclabili questa piccola citycar utilizzerà, congiuntamente, batterie agli ioni di litio ed un impianto di pannelli fotovoltaici da 340 watt. Autonomia di 220 km ed una velocità massima di poco oltre i 120 km/h. I tempi di ricarica delle batterie variano dalle 4 alle 5 ore, in base alla potenza della rete. Si parla della commercializzazione nel 2010, ancora nessun riferimento al prezzo.

immagineSicuramente avveniristico il progetto COQUILLE del designer italiano Emiliano Polsonetti. Un veicolo di dimensioni ridotte, elevata motricità ed emissioni zero. L’abitacolo per tre persone rimane sempre in equilibrio tra le ruote grazie ad un sistema computerizzato basato su giroscopi mentre l’accessibilità è migliore rispetto ai veicoli tradizionali grazie all’accesso frontale: il parabrezza ed i sistemi di comando ruotano indietro e la parte inferiore del veicolo si abbassa mentre i sedili scorrono avanti.

immagineSarà lei l’auto del futuro? TWIZY RENAULT è una concept car 100% a trazione elettrica. Design futuristico e compatto per una city car green a due posti, cellula dell’abitacolo in titanio e airbag laterali e frontali. La velocità massima è limitata a 75 km/h mentre l’autonomia garantita dalla batterie al litio100 Km. Per la ricarica completa da una posizionate sotto i sedili è di presa domestica occorrono circa 3 ore e mezza. Divertente l’idea delle luci LED posteriori che, oltre alle comuni funzioni, comunicano con gli altri automobilisti con “smiley” componibili.

immagineLa PEUGEOT OZONE, progettata dal designer turco Ozkan Koral, è il prototipo di un’auto ad idrogeno dove la cabina è un cilindro di metallo posizionato tra due ruote giganti nelle quali sono stati inseriti i due motori elettrici.

Non ha volante e si guida attraverso un joystick, le porte si aprono a ribalta e ruotano di 360 gradi.

immagineUn’idea di mobilità pubblica urbana, un servizio self-service a noleggio. La SMART cities elettrica è impilabile come i carrelli del supermercato grazie a un telaio articolato, che si ripiega. Risultato: 8 veicoli nello spazio di una normale utilitaria. Il progetto è dell’italiano Franco Varani e di un gruppo di ricercatori dell’Mit di Boston. Si guida grazie ad uno speciale manubrio-joystick ed è dotata di un sofisticato sistema di navigazione Gps. La city car a due posti è mossa da quattro motori elettrici nelle ruote che, essendo pivotanti, consentono di spostarsi in ogni direzione negli stretti spazi del traffico cittadino. Addio taxi?

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