Rompere la barriera del suono con il corpo

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Un salto nel vuoto per superare la barriera del suono. A tentare l'impresa sarà Baumgartner, paracadutista di fama mondiale che sarà il primo a rompere la barriera del suono col proprio corpo.

L'impresa, soprannominata "Red Bull Stratos" e sponsorizzata dalla nota società di energy drink, vedrà il protagonista salire a bordo di una capsula spaziale fino alla stratosfera e sollevato da un pallone pieno di elio. Una volta raggiunti i 120 mila piedi (poco più di 36,5 Km.), dopo circa tre ore di ascensione, da terra sarà dato il "via libera". Così Baumgartner non dovrà che aprire la porta e saltare giù.

Ci vorranno circa 35 secondi per portare il paracadustista a rompere la barriera del suono. Successivamente, sperando che Baumgartner rimanga cosciente, volerà in caduta libera per circa sei minuti, per poi toccare la terra ferma dopo 15 minuti circa.

Al di là della particolarità dell'impresa, il salto servirà anche a raccogliere dati su come il corpo umano reagisce ad una caduta di questa portata, dati che potrebbero tornare utili per la pianificazione dei piani di fuga orbitali per gli astronauti ma anche per i futuri turisti spaziali. Per tale ragione, l'uomo sarà dotato di accelerometri e unità GPS, che serviranno a monitorare la sua accelerazione e la sua velocità, ma anche lo stress esercitato sul suo corpo. La sua attrezzatura sarà comunque molto limitata, visto che a quelle altezze e a quella velocità, potrebbe addiritttura infiammarsi.

"È ciò che avviene in qualsiasi altro programma di prove in volo", riferisce Jonathan Clark, direttore medico della squadra. E aggiunge: "Solo che in questo caso, Felix Baumgartner è l'aereo."

Francesca Mancuso

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